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Gianluca Pica
 


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BLOG DI UNA GUIDA TURISTICA A ROMA

30/01/2019, 12:28

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L’ASSO-DI-COPPE-DELLA-FONTANA-DI-TREVI


 La magnifica e celeberrima Fontana di Trevi colpisce tanto per la sua mole, per la sua eleganza e per la sua storia. Ma c’è altro che sembra essere un poco fuori posto...



La Fontana di Trevi è, sicuramente, la #fontana più famosa di #Roma e non solo. Milioni di turisti accorrono, annualmente, da tutto il mondo per immortalarla con le proprie macchine fotografica, per stamparsela in mente ammirandola, ed anche per gettare una monetina nella sua limpida acqua, come augurio per un pronto ritorno nella Città Eterna. Dopotutto, se ci sono voluti trent’anni per realizzare questa straordinaria opera, qualcosa vorrà pur dire! Siamo nel 1731 quando Papa Clemente XII istituì un concorso per mettere la parola fine al progetto di una fontana, che dovesse essere addossata su una facciata di Palazzo Poli, di cui si discuteva praticamente da secoli. Inizialmente pare che vinse Lambert Sigisbert Adam, uno scultore francese. Poi, e qui le interpretazioni sono molteplici, i lavori verranno seguiti da Nicola Salvi, che realizzò il progetto di cui vediamo i frutti ancora oggi. I lavori cominciarono nel 1732, per terminare poi nel 1762 (sarà l’architetto Giuseppe Pannini a completare il cantiere). Ora, se avete la Fontana di Trevi proprio di fronte a voi, andate verso destra, costeggiando la fontana e mantenendola alla vostra sinistra. Quando già la folla comincia a diradarsi, prima del posto di blocco dei militari, a sinistra vedrete questo grande vaso in travertino (in foto), comunemente chiamato "Asso di Coppe". Questo curioso nomignolo deriva dalla somiglianza che questo elemento ha con l’asso di coppe delle carte da gioco. Ora, la domanda che sorge spontanea è: cosa ci fa questo strano e grande vaso qui, completamente fuori contesto rispetto a tutto l’apparato simbolico e decorativo della Fontana di Trevi? C’è una leggenda in particolare che merita di essere raccontata... Pare che nel corso degli anni, mentre Nicola Salvi si preoccupava tanto di portare avanti il cantiere ed il suo capolavoro, vi era uno storico barbiere il cui negozio apriva proprio sulla piazza su cui oggi sorge la splendida fontana. Quest’uomo, forse con la tipica ironia tutta romana, pare che non perdesse occasione per puntare il dito contro il progetto del Salvi e contro ciò che lui stesso vedeva. Critiche, malignità e chi più ne ha più ne metta! Il povero architetto Salvi non ne poteva più di questo barbiere, che davvero criticava senza sosta tutto ciò che il buon Nicola faceva. Quale fu, dunque, la soluzione escogitata dall’architetto? Semplice: inserire questo grande vaso di travertino proprio lì, sulla balaustra sinistra della Fontana di Trevi e direttamente davanti al negozio del barbiere, che così ebbe la visuale completamente coperta e non riuscì più, come prima, a molestare il progetto del Salvi. Un espediente davvero interessante e curioso anche se, a ben pensarci, l’"Asso di Coppe" assomiglia tantissimo ad uno dei contenitori solitamente utilizzati proprio dai barbieri... #unaguidaturisticaroma #romeisus #Rome #acqua #fontana #FontanadiTrevi #acquedotto 


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