1

© Copyright 2018

Gianluca Pica
 


facebook
twitter
linkedin
instagram

facebook
twitter
linkedin
instagram

BLOG DI UNA GUIDA TURISTICA A ROMA

03/02/2019, 12:01

#atourguiderome, #unaguidaturisticaroma, #roma, #rome, #romeisus, #marmo, #statua, #galata



IL-GALATA-SUICIDA
IL-GALATA-SUICIDA


 Al Museo di Palazzo Altemps i capolavori si sprecano. Ma questo, il "Galata Suicida" è semplicemente unico...



Questo è il "Galata Suicida", uno dei capolavori esposti nella magnifica cornice del Museo di Palazzo Altemps. Questo scrigno di opere d’arte di epoca classica, greco e romana, ha una collezione sterminata il cui nucleo è rappresentato dalla cosiddetta "Collezione Ludovisi". Essa non è altro che l’insieme delle opere d’arte posseduta da questa nobile famiglia che diede anche pontefici alla Chiesa di Roma, in passato. Il "Galata Suicida" è un gruppo scultoreo del I secolo a.C., e si tratta di un copia romana del Galata realizzato, in bronzo e alla fine del III secolo a.C., dallo scultore Epigono. A costui venne commissionato un grande monumento che doveva sorgere a Pergamo, famosa città stato dell’Ellade greco, con il suo Re Attalo che decise di commemorare la sua importante vittoria contro i Galati, popolazione barbara nemica di Pergamo. E quale modo migliore per rivendicare la propria vittoria, sottolineando anche la cocente sconfitta subita dai nemici Galati, se non quello di commissionare un’opera architettonica magnifica, completa di gruppi scultorei differenti? Non è un caso, infatti, che ai Musei Capitolini abbiamo, ad esempio, il cosiddetto "Galata Morente", altra statua in marmo proveniente dalla stessa matrice. Qui abbiamo un Galata, in nudità eroica, che si conficca la spada in una spalla. La punta dell’arma è già scomparsa ed entrata nelle carni. Il volto di lui non esprime grande sofferenza, bensì fermezza e compostezza nel suo gesto estremo, il suicidio che per il Galata è l’unica strada da seguire. Essendo lui stato sconfitto, pur di non essere catturato dai soldati di Attalo preferisce togliersi la vita, con onore. Tenuta con forza dalla sua mano sinistra, inoltre, vediamo la figura semi distesa della moglie del Galata. In lei non vediamo più la vita, bensì la morte. L’uomo ha già ucciso la compagna, il cui volto non traspare più alcuna emozione se non una piccola smorfia. Il capo reclinato completamente da una parte, con il corpo che sembra quasi afflosciarsi e pronto a cadere a terra. Impressionante è la tensione del corpo del Galata, con i muscoli bene in vista ed in dettaglio, una tensione che sembra essere in totale armonia con il corpo esanime della donna. Vita e morte, azione e abbandono, una fantastica interpretazione marmorea che ci descrive valori quali coraggio, fermezza, onore, rinuncia, sconfitta. E’ impressionante la dinamicità e quasi la violenza dei movimenti di lui, il cui volto è completamente voltato da una parte, in modo da permettere alla spada di conficcarsi meglio nelle carni. Un movimento estremo e rapido, che dona dinamismo a tutto il gruppo scultoreo. Piccola curiosità finale: è interessante notare come il modo in cui questo suicidio viene inscenato (sia nella versione bronzea originale che in questo di marmo, essendone una copia romana), combaci con le parole scritte da Quinto Smirneo nel suo poema epico denominato "Posthomerica" (tradotto come "La continuazione di Omero"). Scritto agli inizi del III secolo a.C., quindi prima della realizzazione dell’originale Galata Suicida voluta da Attalo, quest’opera si articola in 14 libri e riprende, fondamentalmente, la narrazione partendo dalla fine dell’IIliade di Omero, quindi con la caduta di Troia e la sua distruzione. E curioso leggere quanto segue:"L’intera città in cenere è ridotta. I Troiani alcuni dai figli degli Argivi sono uccisi, altri dal funesto fuoco e dalle loro case dove per essi un crudele destino e la tomba vi è in sorte; altri invece con le spade la propria gola trafissero avendo visto il fuoco insieme ai nemici davanti alle porte; altri ancora avendo ucciso insieme ai figli le mogli caddero avendo compiuto per necessità l’indomito gesto...". Non sembra anche a voi la descrizione di quello che oggi possiamo ammirare a Palazzo Altemps a Roma? #unaguidaturisticaroma #Rome #Roma #romeisus #arte #statua #marmo #mitologia


1
Web agency - Creazione siti web Catania