1

© Copyright 2018

Gianluca Pica
 


facebook
twitter
linkedin
instagram

facebook
twitter
linkedin
instagram

BLOG DI UNA GUIDA TURISTICA A ROMA

07/03/2019, 13:50

#unaguidaturisticaroma, #romeisus, #rome, #roma, #acqua, #fontana, #libri



FONTANA-DEI-LIBRI


 La "Fontana dei Libri" è una di quelle piccole fontanelle che, in realtà, simboleggiano tutti i rioni storici di Roma. E questa qui non fa eccezione...



In foto vedere la "Fontana dei Libri", una delle storiche fontane volute da Mussolini e realizzate nel 1927 circa da Pietro Lombardi. A lui fu commissionato il progetto di disegnare diverse fontane, piccole nelle dimensioni ma importanti per la loro funzione: esse, infatti, devono simboleggiare i rioni e quartieri storici in cui sono situate. Ad esempio a #Roma troviamo la Fontana della Pigna (rione Pigna, vicino a Piazza Venezia), o la Fontana delle Tiare (Porta Angelica, rione Borgo). Tutte ad opere del Lombardi, tutte capaci di testimoniare qualcosa che, in parte, neanche c’è più. Prendiamo, ad esempio, la via in cui si trova la Fontana dei Libri: Via degli Staderari. Il curioso nome deriva da quegli artigiani che, nei secoli scorsi, aprirono qui i loro studi e botteghe per costruire stadere e bilance. E’ interessante sapere come, però, la vera e prima Via degli Staderari fosse la parallela a questa. A causa dell’allargamento di Palazzo Madama, però, l’originale Via degli Staderari fu soppressa, ed il nome fu dato a questo vicoletto. Come si chiamava prima di questo cambiamento? Via dell’Università. E qui torniamo alla Fontana dei Libri. Come potete ben intuire, il nome deriva da questi grandi tomi, poggiati su due grandi basamenti che quasi assomigliano a tavoli. Tra i tomi vi è il muso di un cervo, con una scritta sopra (S.EUSTACCHIO). Al di sopra, lungo l’arcata, troviamo la classica scritta SPQR, uno dei simboli di Roma. A cosa dobbiamo tutto ciò? Innanzitutto i grandi libri, così come l’antico nome della via, ci riporta a quando nel palazzo su cui poggia la fontana fu inaugurata, agli inizi del ’300, l’Università La Sapienza, la prima a Roma e tra le più antiche d’Italia. Laddove oggi c’è la bellissima Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza (guarda caso), sorgeva la prima #università romana. Solo successivamente la Città Universitaria fu spostata nella sua attuale sede. I piccoli zampilli che fuoriescono dei bordi e dalle copertine dei libri potrebbero anche simboleggiare il sudore speso, copioso, da tutti quegli studenti che negli anni scorsi hanno stancamente sudato nelle aule dell’antica università. Ed il cervo, invece? L’animale è strettamente correlato al nome del rione stesso, che compare anche sulla scritta sopra le corna dell’animale: rione Sant’Eustachio. Secondo la sua agiografia, questo martire cristiano divenne un fervente credente, da pagano che era, proprio durante una battuta di caccia ad un cervo, sopra il quale comparve una grande Croce che portò Eustachio alla conversione. Si capisce, dunque, la relazione tra il cervo, la fontana ed il rione. Ma c’è solo un’ultima, piccola, chicca: lo scalpellino impegnato nella stesura del nome del santo, forse distratto o chissà per quale altra ragione, commise un grave errore. Leggete la scritta? Trovate inciso EustacChio. C’è una C in più!!! A volte gli errori si trovano anche nei luoghi più strani... #unaguidaturisticaroma #atourguiderome #romeisus #Rome


1
Web agency - Creazione siti web Catania