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Gianluca Pica
 


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BLOG DI UNA GUIDA TURISTICA A ROMA

31/03/2019, 12:58

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LA-FONTANA-DELLE-TIARE


 Con la Fontana delle Tiare potrete entrare in contatto con la vera storia del Rione Borgo, uno dei più antichi di Roma...



Questa è la cosiddetta "Fontana delle Tiare", una delle fontanelle progettate da Pietro Lombardi nel 1927 per simboleggiare i rioni di #Roma. Questa fontana si trova a ridosso del celebre Passetto, il passaggio fortificato utilizzato per secoli dai Pontefici per raggiungere in sicurezza Castel Sant’Angelo, e vicino al maestoso colonnato del #Bernini che abbraccia Piazza San Pietro. Per essere ancor più precisi, la Fontana delle Tiare si trova vicino a Porta Sant’Anna, il fornice aperto sulle mura del Passetto nel 1933. Come potete bene vedere, osservando le grandi chiavi e le tiare in travertino, la #fontana indica in particolare la figura del pontefice, la cui dimora è a pochi metri da dove essa è situata. Siamo, infatti, sì in territorio italico ma a pochissima distanza dalla Città del Vaticano. In realtà, però, più che i Papa la fontana simboleggia il Rione Borgo, lo storico rione romano che sorge tutto attorno al Vaticano. Ed è qui che, in un modo o nell’altro, possiamo davvero prendere in considerazione i pontefici che, con la loro presenza, unita a quella di San Pietro, attirarono talmente tante persone da fondare un vero e proprio quartiere! La storia inizia, fondamentalmente, con la costruzione della Basilica di San Pietro nel corso del IV secolo d.C., per volere dell’imperatore #Costantino. Così come avviene ancora oggi (la basilica è visitata da circa 10 milioni di turisti e pellegrini l’anno), questo luogo sacro attirava migliaia, se non milioni di persone annualmente. Un flusso continuo ed incessante, un’ondata che in casi particolari (come Pasqua o Natale) diventa quasi inarrestabile. Per 1500 anni circa, fino alla costruzione dei moderni ponti, il tragitto più breve per raggiungere la Basilica di San Pietro era quello che passava attraverso Ponte Elio, oggi Ponte Sant’Angelo. Immaginate, allora, che a poco a poco molti di quei pellegrini, magari stanchi dopo giorni se non mesi di cammino, avevano molte necessità: un letto su cui dormire, un pasto caldo, magari una reliquia comprata a poco prezzo, semplici indicazioni, e così via... fu così che, soprattutto nel corso del IX secolo d.C., per venire incontro ai numerosi pellegrini stranieri in arrivo a Roma, si vennero quasi autonomamente ad organizzare le cosiddette "Scholae". Esse non erano altro che delle associazioni, i cui membri erano i pellegrini di una stessa nazionalità, il cui unico scopo era quello di assistere proprio i connazionali degli associati. Così nacquero varie Scholae, come quella dei Franchi o dei Sassoni. Ovviamente, per comodità, esse sorsero nei pressi del Vaticano, vicino la Basilica di San Pietro. Immaginate, inoltre, che le Scholae avevano di solito a disposizione una chiesa ed un ospedale, come minimo. Con Leone IV, poi, quello che ormai era diventato un vero e proprio quartiere multietnico ebbe uno status tutto suo, dopo che il pontefice, nel IX secolo, protesse l’area con le sue imponenti mura. Da qui sorse la Città Leonina, che godé di alcuni privilegi e quasi di una sorta di extraterritorialità. Borgo diventerà, poi, ufficialmente uno dei rioni di Roma nel 1586, per volere di Papa Sisto V. La prossima volta, dunque, che vorrete bere un poco d’acqua da questa bella fontana, con le sue tre vasche semicircolari a forma di conchiglia, con le sue belle chiavi in travertino e le tiare, ricordatevi di tutto ciò. Di come questa piccola fontana stia, dopotutto, ricordandovi uno dei rioni più storici di Roma... #unaguidaturisticaroma #romeisus #Rome #rione #Papa #pontefice 


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