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Gianluca Pica
 


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BLOG DI UNA GUIDA TURISTICA A ROMA

10/05/2019, 12:43

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PAOLINA-BONAPARTE:-CAPOLAVORO-DEL-CANOVA-A-VILLA-BORGHESE


 La Paolina Bonaparte è una delle sculture meglio riuscite del Canova, protagonista del Neoclassicismo. Bellezza, leggerezza e meraviglia, tanto da far rinchiudere poi la statua in una cassa...



Le meravigliose sale del Museo di Villa Borghese ospitano non solo i celebri gruppi scultorei del Bernini, ma anche qualcosa di più recente che, allo stesso tempo, è capace di generare stupore ancora oggi. Sto parlando della "Paolina Bonaparte" scultura marmorea del Canova, il maestro del Neoclassicismo. Sicuramente il cognome Bonaparte non vi suona nuovo, e questo poiché Paolina era la sorella di #Napoleone, che sposò in seconde nozze Camillo Borghese. Questa è, innanzitutto, la ragione per cui l’opera è esposta qui a Villa Borghese. Le nozze ebbero luogo nel 1803, e l’anno successivo la coppia, per commemorare il lieto evento, commissionò l’opera allo scultore più in voga del momento. Il Canova, così come altri  maestri che la pensavano come lui all’epoca, voleva in qualche modo recuperare quei canoni, quegli stili, quella bellezza e quel modo di fare arte che caratterizzò il mondo greco-romano e, dopo di esso, il rinascimento italiano. Per tale ragione lui si ispirò moltissimo ad opere come la "Venere Dormiente" del Giorgione per studiare la posa della sua magnifica scultura. Il materasso è in marmo, credetemi, ma sembra soffice anche solo allo sguardo. Ma tutta la scultura si basa sulla leggerezza, se vogliamo dire così. La donna è raffigurata come una Venere: la mela che tiene sulla mano sinistra è il frutto che evoca, nel mito in cui Paride doveva scegliere quale divinità fosse la più bella tra Venere, Minerva e Giunone, la vittoria della prima sulle altre. Ma tutto trasuda bellezza. Il capo di lei è poggiato con grazia sulla mano destra, con il gomito appoggiato al cuscino di questa "agrippina", tipico divanetto ad un solo braccio utilizzato già nella Grecia antica. Lei è semidistesa, guardando dritta, fiera e conscia della sua bellezza davanti a sé. Il corpo è nudo dalla cintola in su, con i piccoli seni bene in vista. Il resto è coperto da una veste leggera, che aderisce perfettamente alle sinuose linee del corpo. Immaginate come Paolina, quando posò per #Canova, era sicuramente all’apice della sua bellezza, poiché aveva 25 anni. Ed effettivamente tutti gli uomini parevano cadere ai suoi piedi, rapiti dalla sua avvenenza. E, in un certo qual modo, fu questa grazia a decretare, per un poco di tempo, l’oblio della scultura del Canova, portata a termine nel 1808. Quando l’opera fu completata, subito si sparse la voce in tutta #Roma. In molti accorsero all’ingresso della villa, giorno dopo giorno, per ammirare lo splendore della nuova creazione del Canova. Essendo comunque una dimora nobile e privata, in ben pochi e selezionati ospiti riuscirono ad entrare in contatto e ad ammirare la scultura. Per tale ragione si fece di necessità, virtù! Pare che la servitù decise di mettersi in tasca qualche soldo permettendo nottetempo a chiunque volesse, dietro lauto pagamento, entrare e rimanere da solo in contemplazione dell’opera. Quando Camillo venne a sapere di come la servitù intendesse approfittare dell’effige in marmo della sua amata consorte, andò su tutte le furie! Decise, dunque, di rinchiudere la scultura in una cassa, così che nessuno avrebbe potuto vederla. Una decisione drastica certamente, che forse dà giustizia alla perfezione stilistica e realistica raggiunta dal Canova in questa straordinaria meraviglia, la "Paolina Bonaparte". #unaguidaturisticaroma #romeisus #Rome #Roma #arte #scultura #marmo #art #atourguiderome


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