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Gianluca Pica
 


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BLOG DI UNA GUIDA TURISTICA A ROMA

03/06/2019, 12:12

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TOMBA-CARDINALE-ANTONIO-BARBERINI:-SEMPLICE-E-POVERA


 Nella Chiesa di Santa Maria della Concezione a Via Veneta spicca un semplicissimo sepolcro che, però, appartiene ad un uomo influente del ’600: parlo del Cardinale Antonio Barberini...



La Chiesa di Santa Maria dell’Immacolata Concezione si trova proprio all’inizio di Via Veneto, attiguo al complesso monastico retto ancora oggi dai Cappuccini. Ed è proprio grazie a loro, o meglio ad un loro famoso membro, che la chiesa sorse agli inizi del ’600. Fu il cardinale Antonio Barberini, un cappuccino, fratello di Papa Urbano VIII, a volere la costruzione di questa piccola chiesa che ospita opere del Guido Reni (il suo "Michele Arcangelo" nella prima cappella a destra) o la tomba marmorea e monumentale di Alessandro Sobieski, figlio di Re Giovanni III di Polonia. Santa Maria della Concezione ci dà la possibilità di guardare con i nostri occhi allo stile e all’arte seicenteschi, poiché è possibile trovare anche un dipinto di Pietro da Cortona ("San Paolo guarito da Anania"), ma anche affreschi del Domenichino o di Andrea Sacchi. Nonostante tutto però, il vero protagonista è il committente stesso della chiesa, il Cardinale Antonio Barberini. Membro della famiglia nobile, di origine toscane, che all’epoca non aveva rivali grazie all’elezione di un suo membro soglio di Pietro, il cardinale Antonio Barberini pare non aver perso nulla della sua umiltà. Questo, almeno, a ben vedere l’elemento che più di altri mi ha sempre colpito all’interno di questa chiesa: una apparentemente anonima lastra in marmo, posta prima dell’altare maggiore. Trovate scritto "Hic Iacet Puluis Cinis et Nihil" che tradotto è "Qui giace polvere, cenere e niente". Sembrerebbe strano considerando altri esempi che abbiamo a Roma, ma qui stiamo di fronte alla semplice e quasi "povera" sepoltura di Antonio Barberini, non solo semplice cardinale ma anche fratello del Papa, ricordiamocelo. Immaginate come quest’uomo ebbe la strada spianata all’interno della Curia di Roma: nominato cardinale nel 1628, divenne arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano e, come se non bastasse, generale supremo dell’esercito pontificio. Poi però la sua carriera politica ed ecclesiastica subì un brusco stop, dovuto all’elezione a pontefice di Innocenzo X Pamphilj. Costui, membro di un’altra famiglia nobile di origine toscane trapiantata a Roma, cominciò quasi a perseguitare il clan Barberini, per far perdere loro prestigio e potere politico. Anche il cardinale Antonio fu accusato di truffe ed illeciti, tanto che dovette fuggire in Francia. Si riconciliò con Papa Innocenzo X, tornando a Roma, solo nel 1653. Questo è il momento in cui, a quanto pare, il nostro Antonio Barberini abbandonò tutti gli eccessi che lo avevano reso protagonista, quando era sulla cresta dell’onda. Abbracciò una vita quasi monastica, avendo in sé un profondo senso religioso ed una grande fede che lo portarono, davvero e progressivamente, quasi a rifiutare ogni bene terreno. Ora si può capire il significato della tomba, il sepolcro di un uomo che, almeno nella morte ma anche prima, sembra aver mantenuto una certa umiltà... #romeisus #Rome #Roma #atourguiderome #unaguidaturisticaroma


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