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Gianluca Pica
 


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BLOG DI UNA GUIDA TURISTICA A ROMA

11/06/2019, 14:01

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FORO-DI-AUGUSTO-A-ROMA
FORO-DI-AUGUSTO-A-ROMA
FORO-DI-AUGUSTO-A-ROMA


 Il Foro di Augusto rappresenta una delle meglio riuscite opere propagandistiche di tutti i tempi, con i suoi marmi policromi, i suoi templi, la sua architettura...



Nell’ambito del complesso dei Fori Imperiali a #Roma, il Foro di #Augusto spicca per bellezza e significati. Il suo #Foro comprendeva una piazza completamente lastricata in marmo e fiancheggiata sui lati lunghi da una fila di colonne, mentre su di uno dei lati corti si ergeva, sopra il suo enorme podio di 3,5 metri, il Tempio di Marte Ultore. Completava il tutto due ampie esedre semicircolari che si aprivano lungo i lati lunghi, le cui mura erano ritmate da profonde nicchie contenti statue e gruppi scultorei in marmo. L’intera piazza risultava, dunque, essere lunga circa 125 metri e larga, considerando anche le esedre, 118 metri. Qualcosa di enorme e di sfolgorante, con i pavimenti, le mura ed i rilievi del Tempio di Marte Ultore completamente policromi, quindi colorati. Un’area pubblica, in cui tutti i Romani avevano la possibilità di recarsi giorno e netta, utilizzata per chiari fini propagandistici. Innanzitutto da dire come il Foro cominciò a vedere la luce nel 27 a.C., quando il #Senato di Roma concesse ad #Augusto il titolo di "princeps" ed "imperator", inaugurando di fatto l’Impero. Il primo imperatore di Roma volle improntare la sua politica su un ritorno ai valori morali ed etici che caratterizzarono la Repubblica e, in particolar modo, anche su altri aspetti che i Romani, dopo una serie di guerre civili, forse avevano dimenticato: pace e stabilità. Di tutto questo ci parla questo Foro, come quando ci concentriamo sul Tempio di Marte Ultore (il "Vendicatore"), promesso da Augusto al popolo di Roma già nel 42 a.C., come monito a quei congiurati che ebbero l’ardire di uccidere Giulio Cesare. Da allora al Tempio di Marte Ultore si presentarono anche quei governanti che, pronti a partire per la Province dell’Impero, giuravano fedeltà a Roma. Il tempio era raggiungibile attraverso una scalinata composta da 17 scalini in marmo, ed il frontone presentava fregi con Marte al centro poggiato ad una lancia, Venere sua moglie ed Eros accanto con, soprattutto, la presenza di Romolo (primo Re e fondatore di Roma), intento a prendere gli auspici. Completavano la decorazione le personificazioni del Tevere e del Palatino, così come la presenza della Dea Roma e della Dea Fortuna. Tutto doveva concorrere, dunque, a dare l’idea che l’Urbe avrebbe vissuto per molto tempo un periodo di grande splendore, un momento in cui i legionari romani avrebbero combattuto per la patria e per l’Impero, soggiogando tutte le altre popolazioni, e senza guerre intestine a rompere la pace. Una curiosità riguarda il grande muro in blocchi di tufo e peperino visibile ancora oggi sullo sfondo. Alto 30 metri, serviva a difendere l’area del Foro da quella della Suburra, che si sviluppava dietro il muro. Quest’ultima era il quartiere forse più malfamato di tutta Roma e, soprattutto, era spesso soggetto ad incendi. Con il muto, dunque, Augusto volle proteggere la sua creatura architettonica e, perché no, rendere visibile a tutti una certa divisione tra la vecchia Roma e quella nuova che il primo imperatore dell’Urbe stava approntando. Ma Augusto, ovviamente, con questo Foro volle celebrare anche se stesso e le sue origini. Ed ecco che tra le statue che ornavano le mura perimetrali delle esedre laterali troviamo di nuovo Romolo, in un ideale filo rosso che lo congiungeva direttamente ad Augusto come nuovo fondatore di una prospera e rinnovata Roma, ma anche Enea il quale, secondo la propaganda augustea, era il progenitore della famiglia di Augusto e del suo illustre parente Cesare. Ma poi, proprio per non sbagliarsi, da citare anche l’enorme statua equestre in bronzo che campeggiava al centro del Foro, con la figura statuaria di Augusto che si ergeva in tutta la sua forza. Un Augusto capace di conquistare nuove terre e di guidare Roma verso un futuro luminoso... #unaguidaturisticaroma #romeisus #Rome #archeologia #storia #ImperoRommano #atourguiderome


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