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Gianluca Pica
 


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BLOG DI UNA GUIDA TURISTICA A ROMA

25/07/2019, 13:51

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PALAZZO-SENATORIO-A-ROMA:-IL-POTERE-CIVILE-DELL’URBE


 Il Palazzo Senatorio è un mix di stili e di epoche storiche ma, come se non bastasse, è anche un simbolo cittadino a tutti gli effetti...



In foto vediamo il Palazzo Senatorio, comunemente definito Campidoglio, il quale tutt’oggi è simbolodel potere civile della Città Eterna, in quanto sede del Comune di Roma. In realtà, però, c’è da dire che tale sede istituzionale esiste sin dal lontanissimo 1143, quando per la prima volta a Roma, a seguito della caduta dell’Impero Romano d’Occidente, nacque un potere politico ed amministrativo che fosse in contrapposizioneal potere religioso e temporale della Chiesa ed alla figura del Papa come leader religioso ma anche politico. Fu in quella fatidica data, infatti, che forse per laprima volta il popolo tentò di fare da solo, di scalzare il Papa come amministratore cittadino, lasciando a lui solo la carica di capo religioso ed annullando "de facto" quella sorta di teocrazia che governò Roma per secoli. Da dove nacquequesta volontà di cambiare? Perché si inaugurò la stagione della Comune? Si sa che nel corso del Medioevo spesso i ponteficiavessero pensato più alle loro tasche, ed a quelle delle loro famiglie, che al popolo. Non dimentichiamoci mai che i Papi erano Re a tutto tondo, esercitando un potere che andava ben al di là di quello meramente religioso e di guida spirituale. Dopotutto essi erano emanazioni dirette delle volontà di famiglie più o meno nobili che volevano ottenere solo quello sterminato potere temporale in seno alla Chiesa Cattolica. Soprattutto tra l’VIII ed il X secolo Roma fu preda dei voleri di questa o quella famiglia, volontà che spesso sfociavano in aperte ribellioni, in guerre civili o scontri all’arma bianca. Ed in molti cominciarono a pensare che, sotto sotto, un Pontefice che avesse anche un potere economico e politico non fosse la scelta giusta. Come spesso capita al popolino non andò più a genio che Roma, la Città Eterna, si trasformasse in un mero teatro di scontri tra diverse fazioni e clan. Oltre a questo però, il casus belli avvenne nel 1143, quando una delle cittàsotto il diretto controllo papale, che dunque pagava ogni anno un tributodirettamente alla città di Roma, decise di rendersi indipendente. Sia il Papa, Innocenzo II, che la popolazione romana, che avevano paura di perdere una fonte disostentamento e finanziamento utile per la sopravvivenza, si infuriarono. Ilpopolo chiese la guerra, ma non la ottenne per il comportamento remissivo del pontefice, che non voleva inimicarsi troppo quella cittadinanella zona di Tuscolo. Una scelta che il Papa pagò a caro prezzo. Fu così, infatti, che il popolo insorse, istituendo il Comune di Romae proclamando guerra! Soprattutto la campana bronzea dell’originale torre campanaria del Palazzo Senatorio, denominata "Patarina", simboleggiò questo atto sovversivo ma allo stesso tempo nuovo per la città. Per tale ragione, per secoli, l’originale Campana "Patarina" (oggi quella che si trova nel campanile medievale è una copia), veniva suonata in occasioni speciali come i consigli comunali o per adunanze generali. A parte la valenza politica, il Palazzo Senatorio in realtà ha anche un profondo significato storico ed archeologico insiti nella struttura. Se vedete l’edificio dal lato che affaccia sul Foro Romano vi sarà facile scorgere dei blocchi in tufo e peperino, usati nel I secolo a.C. per costruire il "Tabularium", una sorta di archivio generale di Roma antica. Ebbene, Palazzo Senatorio sorge proprio sulle preesistenti strutture del "Tabularium". Non finisce qui, però, poiché per la sua ottima collocazione, proprio sulla sommità del Colle Capitolino, e per le salde fondamenta, nel corso dei secoli il palazzo fu fortificato, tanto che ancora oggi si scorgono bene i resti di ben tre torri: quella che si vede dalla Piazza del Campidoglio sorse per volere di Papa Martino V (Quattrocento), mentre le altre due che si notano meglio dal Foro Romano sono dell’epoca di Bonifacio IX (seconda metà Trecento) e di Niccolo V (metà ’400). Non ci dimentichiamo, poi, di come dobbiamo la facciata odierna nientemeno che a Michelangelo, che ridisegnò l’edificio ed anche la piazza antistante. Non si può, infine, non notare come ancora oggi il palazzo rappresenti quel filo rosso che lega la Roma antica e quella moderna: sulla sommità dell’edificio, infatti, si nota una statua di epoca romana rappresentante Minerva, una delle componenti della "Triade Capitolina" (composta anche da Giove e Giunone), che per i Romani rappresentava il non plus ultra delle divinità ed una protezione certa da tutti coloro che avrebbero voluto la distruzione della città. #unaguidaturisticaroma #romeisus #Rome #Roma #palazzo #atourguiderome #palace #campidoglio #medioevo #middleages #michelangelo


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